Viaggio musicale da Sanremo a Lisbona con tappa in Albania


Cala il sipario sul festival di Sanremo ma non certo sui suoi protagonisti, Meta e Moro, già al centro delle polemiche durante la kermesse per l’ampia citazione, o per meglio dire, per il campionamento del ritornello già proposto da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali nella canzone Silenzio, scritta da Andrea Febo e presentata a Sanremo Giovani nell’edizione 2016. 

La canzone di Meta e Moro è stata accusata di plagio ma l’ufficio legale del Festival, dopo aver analizzato la situazione, l’ha considerata conforme al regolamento che prevede la possibilità di un campionamento di testo e musica non superiore al 30% del brano totale, cosa che del resto Meta e Moro avevano dichiarato immediatamente, come è emerso nella conferenza stampa con cui si è chiusa la diatriba. 

L’ufficio legale della Rai, a dire il vero, non si è espresso in merito all'altro requisito richiesto dal regolamento, ovvero:
“A titolo esemplificativo e non esaustivo, non sussiste la caratteristica di canzone nuova nell’eventualità che l’insieme o la parte musicale o il testo letterario della canzone:
▪ abbia generato introiti derivanti da eventuale sfruttamento, diffusione e distribuzione totale o parziale di natura commerciale, riscontrabili e verificabili presso gli enti preposti alla riscossione di diritti d’autore e/o editoriali, fatti salvi eventuali introiti derivanti dalla mera stampa per finalità interne al di fuori di ogni fattispecie di distribuzione;
abbia già avuto un impiego totale o parziale in una qualsiasi attività o iniziativa, direttamente o indirettamente, commerciale.
Come si legge chiaramente nel comunicato stampa e come ribadito nell'intervista rilasciata dall'ufficio stampa, il link del video della canzone di Ambra Calvani e Gabriele De Pascali è stato  rimosso dal sito della RAI su richiesta dell'autore,  e basta questa ammissione per capire che qualcosa di strano c’è, e anche se Moro e Meta sono estranei a queste pastette e si sono mossi correttamente campionando meno di un terzo della loro canzone, la RAI che fino al giorno prima l’ha utilizzata e diffusa viola il suo stesso regolamento e lo ammette, ma poi fa quello che vuole senza rendere conto a nessuno. La canzone si può ascoltare (anche se... con qualche buco di silenzio di troppo) su youtube ed è stata linkata anche su wikitesti, dove si inciampa in altro testo comune:

"sono consapevole che tutto qui non torna 
la felicità volata come vola via una bolla"

Insomma Ambra e Gabriele, è stato tutto un equivoco, abbiamo scherzato... forse è vero che voi vi siete presentati a Sanremo con una bella canzone, ma era così bella che non poteva restare condannata all'oblio del suo silenzio ed è stata riciclata perché era talmente bella che doveva vincere, e se spariscono le tracce in rete si può anche negare che abbia avuto qualsiasi impiego totale o parziale in qualsiasi attività o iniziativa, direttamente o indirettamente commerciale. Se ogni nome ha un destino, la vostra canzone ce l'aveva già chiaramente segnato... silenzio, tacete, restate muti a occhi bassi e non siate così stupidi da chiedere giustizia a tutti i costi. 
Sarà anche stata una bella canzone, nella prima e nella seconda versione probabilmente ancora di più, ma quanto fango gettato sulle speranze e sul lavoro di giovani colleghi... 




Ora, devo dire che a me la canzone di Meta e Moro è piaciuta, Moro mi piace da quando sempre sul palco di Sanremo presentava la sua bellissima “Pensa”, canzone con un testo impegnativo, scritta contro la mafia, che però a rileggerla alla luce di questi inciuci perde parte di quell’integrità che gli ho sempre riconosciuto.

Certo nessuno vuole paragonare il festival di Sanremo alla mafia, ma la forzatura di questa vittoria manca di trasparenza, e mi chiedo se quello che è stato considerato un brano conforme al regolamento nazionale per conquistare la vittoria di Sanremo otterrà anche la stessa grazia al cospetto della corte di Bruxelles, dove dovrà essere nuovamente sottoposta all’analisi di un secondo regolamento  che dice per esempio che le canzoni non possono essere state distribuite prima del 1 settembre 2017, salvo valutazione di un altro comitato che ha  potere decisionale in merito.

Se la canzone di Meta e Moro supererà questo scoglio, allora credo che avremo grandi probabilità di vincere l’Eurovision Song Contest quest’anno

La canzone è bella, il testo di attualità scottante non lascia indifferente nessuno in Europa, e poi se vogliamo dirla tutta c’è anche la questione del voto... Non si può sostenere con il voto la canzone proposta dal proprio paese, quindi gli italiani non possono votare Moro e Meta, così come gli spagnoli non possono votare la canzone spagnola, i francesi quella francese e così via, ma è anche probabile prevedere che un nutrito numero di sostenitori albanesi decida di votarli, essendo Meta di origine albanese. Sarebbe più che normale e del resto il regolamento europeo dice chiaramente che nessun artista può concorrere per più di un paese nello stesso anno, per cui è esclusa a priori la partecipazione in gemellaggio con l'Albania. 


Insomma Meta e Moro potrebbero essere due carte vincenti anche al cospetto europeo, ma se consideriamo che a distanza di due giorni dalla fine del festival di Sanremo  l'Europa ha dimostrato interesse soprattutto  per la canzone dello Stato Sociale  e per la sua spettacolare coreografia, e se aggiungiamo che anche i The Kolors rappresentano una proposta potenzialmente vincente con la loro musica giovane e  moderna, beh... forse sarebbe stato saggio emulare gli Stadio che nel 2016 rinunciarono alla partecipazione per lasciare spazio ai giovani e a un tipo di musica più in linea con le tendenze europee. 

La canzone di Meta e Moro è indiscutibilmente una bella canzone, ma l'amaro in bocca per questa vittoria a tutti i costi resta, e se già in Italia c'è stata bagarre possiamo immaginare senza usare troppa fantasia che il problema si riproporrà facilmente anche nell'edizione dell'Eurovision che si terrà a Lisbona a maggio, polemica che sarà ancor più amplificata dal prevedibile maggior sostegno da parte del pubblico albanese tramite televoto. 

La canzone di Meta e Moro sicuramente ha meritato il riscontro che ha avuto, ma considerato il travaglio della vittoria e soprattutto l’autorevole ma non trasparente atteggiamento della televisione di Stato, se diventerà la sigla di comizi e propaganda elettorale delle prossime settimane (ho questo presentimento...) credo che all’Eurovision Song Contest investirò qualche euro per sostenere energicamente la canzone che più mi piacerà, e che ovviamente non potrà essere quella italiana.

Scrivere un post musicale e non concluderlo con un link sarebbe un'eresia, Sanremo ha avuto i suoi vincitori, io ho i miei!


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Commenti

  1. Secondo me non è neanche questione di età. Ruggeri con i Decibel ci avrebbero rappresentato sicuramente meglio. Lilly.

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  2. Seguo l'Eurovision Song Contest più di quanto non segua Sanremo, e comunque non sono d'accordo, secondo me neanche l'Albania potrà farci vincere con questa canzone. Ci sono canzoni bellissime quest'anno e per avere delle possibilità dovevamo mandare i Kolors. Ma non hanno vinto il festival che ha le sue regole, anche se criptiche e oscure. Ma meglio Ultimo, bravo, vero, autentico, giovane e promettente, di un Moro monocorda e di una canzone che rischia l'esclusione in partenza... Oppure Ermal Meta da solo... che di voce ne ha!

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  3. L'unico modo per vincere l'eurovision song contest è mandare lo stato sociale, irriverenti e divertenti e che se ne sono strasbattuti di sanremo

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