Un kg di riso di plastica incartato in carta di riso. Ma anche no!


Ok lo ammetto. Sono un po’ disorientata. Ci sono cose che pensavo fossero sacre, intoccabili, perché semplici e incorruttibili nella loro espressione naturale ma mi sono dovuta ricredere...
So che la pasta non è tutta uguale, che ci sono grani e grani, e che ci sono intolleranze e allergie verso alcuni tipi di frumento, e si, sapevo che anche il riso non è tutto uguale e si differenzia in numerose varietà, oltre che qualità, con caratteristiche che lo rendono adatto a piatti diversi.
Però il riso di plastica mi mancava. Non è stato inventato oggi, viene prodotto già da parecchi anni, ma io l’ho scoperto da poco e quindi sono ancora nella fase incredula “no ma dai non è possibile” nonostante circoli un video che mostri molto chiaramente il processo di produzione.


E poi cerca cerca in rete scopri che no, non è una bufala, e che addirittura solo pochi giorni fa a Genova ci sono stati dei casi di presunta intossicazione da ingestione di .... riso di plastica.
Prodotto in Cina, è stato recentemente considerato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) un alimento a rischio emergente ma già nel 2013 la questione del riso di plastica era stata sottoposta al Parlamento Europeo, che si espresse dicendo che 
il riso proveniente dalla Cina può essere ammesso alla libera circolazione solo se accompagnato da un rapporto analitico che dimostri che non contiene Ogm e da un certificato sanitario rilasciato dalla competente autorità cinese (AQSIC) attestante che il riso è stato prodotto, selezionato, manipolato, trattato, confezionato e trasportato in linea con le buone pratiche igieniche”

Ora vorrei che questi grandi geni mi spiegassero dove dovrebbero essere gli OGM, se nell’amido di patate o se nelle resine, perché di sicuro nel riso non sono, visto che non c’è riso, oltre a spiegarmi se il trattamento di lavorazione alimentare è considerato alla stregua di qualsiasi trattamento plastico perché a quanto pare nessuno dice che se si vuole produrre e commercializzare un prodotto alimentare alla base deve esserci un alimento. Che poi, voglio dire, se lo stabilimento che produce il riso di plastica è realmente quello (o come quello) del video che ci ha scandalizzati e che vi ripropongo a fondo post, quantomeno ci si potrebbe appellare all'assoluta mancanza di norme igieniche visto che l’operaio sta lavorando scalzo e a torso nudo in un posto ben più sporco di qualsiasi garage di un meccanico dove però grasso e unto non sono i condimenti per il piatto del giorno, e maneggia il riso con le stesse forbici con cui probabilmente si è tagliato le unghie e con il casco di sicurezza che magari ogni tanto indossa....

Dunque, assodato che il riso di plastica esiste, e considerato che le leggi non ci difendono abbastanza da tenerlo lontano dalla nostra portata, se i casi segnalati a Genova sono realmente da attribuire a questa leccornia, almeno un fatto positivo c’è, ossia che i danni fisici non sono solo quelli riscontrabili a lungo termine che compromettono l’apparato gastrointestinale, ma che un campanello d’allarme scatta alla prima ingestione, facendoti stare male. Perché non stai mangiando riso di scarsa qualità o avariato, stai mangiando plastica e forse la nostra mutazione genetica non è ancora pronta ad assecondare questo sciacallaggio immorale e innaturale...




Il riso di plastica si presenta uguale, per forma e dimensione, al riso vegetale, la differenza sta nel contenuto, quindi è comunque possibile fare dei test per verificarne la composizione, direi che il modo più semplice e immediato è quello di bruciare un chicco crudo, se puzza di plastica bruciata... evitiamo di mangiarlo.

Dobbiamo preoccuparci? E' possibile mangiare riso di plastica senza saperlo? Il pensiero corre subito ai piatti di riso consumati fuori casa, perché probabilmente sappiamo dove e cosa compriamo quello che poi cuciniamo personalmente, e quindi qual'è il  reale rischio di portare un alimento di plastica nelle nostre cucine.... Ma fuori casa... come si fa a sapere cosa stiamo mangiando? Personalmente non credo che i ristoranti cinesi o finti giapponesi, ossia quei ristoranti dove si consumano grandi quantità di riso, vogliano avvelenare la propria clientela con un prodotto di plastica, però ecco se i controlli in tal senso aumentassero credo che saremmo tutti più tranquilli....

Assurdo come si possano comprare carte di riso originali cinesi per découpage di ottimo livello e come, invece, non si possa compare con sicurezza un pacchetto di riso....


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