Perchè Stranger Things piace tanto

Quando una serie piace il successo non solo è garantito ma è immediato, e Stranger Things piace veramente tanto, e per un sacco di buoni motivi.

Perché piace Stranger Things?

  • La trama è convincente e assolutamente coinvolgente. Parliamo di una storia “irreale”, ai confini tra fantascienza e fantasy, contestualizzata nel mondo reale in modo da riuscire ad apparire verosimile. Le emozioni sono tante e ben cadenzate, certo ci sono scene e momenti in cui l’avventura si sbrana la monotonia, e questo può creare tensione e quel filo di paura che non spaventa in modo drammatico ma...può sembrare un tantino “forte”. Non adatta ai bambini più piccoli quindi, e ai deboli di cuore, ufficialmente “vietata ai minori di 14 anni” ma permettetemi di considerare questo divieto come una saggia interpretazione della casa produttrice piuttosto che un veto da imporre ai genitori. Io l’ho guardata con mia figlia tredicenne ed è stata lei a farmela vedere…. questa è una serie che i ragazzi adorano e vederla insieme a loro è sicuramente meglio che lasciarli da soli a vederla (cosa che farebbero comunque alla prima occasione). Una buona dose di pulp dunque, tanta fantasia elaborata in modo da apparire credibile ma fatemelo dire, non ci sono scene di sesso imbarazzanti in una visione famigliare e il linguaggio non è troppo colorito da risultare eccessivo. Non si trascura l'aspetto emotivo, vissuto tanto negli adulti quanto nei ragazzi, ma si tratta di una passione stemperata al di fuori delle telecamere che si concede molto di più nell'emozione degli sguardi, delle carezze, e dei baci, soprattutto dei primi baci!


 
  • Se la serie, che ha come protagonisti dei ragazzini, piace ai ragazzi, i quarantenni l'adorano decisamente! In Stranger Things si ritrova il meglio della musica degli anni 80, da Should I Stay or Should I Go dei The Clash all'Africa dei Toto, the Bengles, i Jefferson Airplane, i Queen, i Police, gli Scorpions per fare qualche esempio... la musica è una componente importante della produzione perchè la colloca esattamente lì dove le pettinature e gli abiti cercano di condurla … 
  • Come in tutte le serie ci sono buoni e cattivi, protagonisti e antagonisti, ma i contorni si sfumano e quello che rende tali i buoni sono i valori che uniscono e  creano le sinergie vincenti. I messaggi di cooperazione, di sostegno, di amicizia, di supporto, di lealtà spiccano in modo chiaro e pulito nelle dinamiche della storia, e non è tanto l'iniziativa o il potere del singolo a vincere sul male ma il prevalere del messaggio positivo del gruppo. 
  • Il cast è straordinario, a partire da Winona Ryder (e di nuovo i quarantenni apprezzeranno….) a Finn Wolfhard, bambina nella prima serie e già ragazzina a distanza di un anno, nella seconda serie. Jonathan Byers stupisce per la sua somiglianza con Kevin Bacon, attore che avrebbe probabilmente impersonato lo stesso ruolo se la serie fosse realmente stata girata negli anni 80.

17 puntate tra le 8 della prima serie e le 9 della seconda, della durata media di 50 minuti, un percorso che grazie a Netfix non si smorza nella snervante attesa settimanale ma che si può pianificare con ampia tranquillità, nel corso delle vacanze di natale per esempio, per costituire una vera alternativa ai cinepanettoni e ai film già visti e rivisti  che difficilmente mettono d’accordo genitori e figli.
stampa la pagina

Commenti