Cinelandia o caramellandia?


Un paio di sere fa sono andata al cinema a vedere Thor - Ragnarok, mi piacciono i film della Marvel ma non mi addentrerò nella critica di questo film in particolare, che non sarebbe troppo generosa, certo gli argomenti narrativi rischiano di esaurirsi ma la pacchianeria superava gli effetti speciali, e le battute più audaci si riducevano a un goliardico linguaggio adolescenziale. Parliamo  di uno dei film che sta sbancando le sale cinematografiche di tutto il mondo, una di quelle proiezioni dall'incasso assicurato, tanto che in questo momento sta raggiungendo i 7 milioni di Cash in Italia.
Classico film da multisala, soprattutto in una città dall'offerta modesta come quella in cui vivo, dove i cinema storici faticano a restare in vita e lo fanno grazie a proiezioni di pellicole alternative che le multisala non considerano affatto.

Vado alla cassa per pagare e la prima proposta della cassiera, a cui faccio un sorriso confuso perchè mi sembra di conoscerla ma non riesco a ricordare chi sia, è la "promozione con coca cola e pop corn a 9 euro e 50". Declino l'offerta senza puntualizzare che non trovo di gusto l'abitudine di riempire il cinema di pop-corn, trovarti qualcuno vicino a te che li rumina per tutta la durata del film è decisamente irritante, e di sicuro quando capita il film non me lo godo. Ma lei  torna all'attacco con un'altra offerta, la "promozione con le caramelline" che, sottolinea, mi permette di risparmiare cinquanta centesimi: se compro il biglietto del cinema e le caramelle spendo meno che comprando il solo biglietto d'ingresso. Quando ti parlano di "risparmio" allora è più facile farsi convincere, e in effetti non era la prima volta che mi proponevano questo "vantaggioso" accordo... evidentemente da "promozione" l'offerta è diventata tariffa abituale perchè, ammetto, non vado al cinema così spesso come vorrei...
Pago i 7,50 € richiesti e mi consegna il biglietto d'ingresso, del valore di 5,50 euro, e un talloncino di carta azzurro con su scritto 2 euro. Le caramelle le ritiro al bar, consegnando questo foglietto.
Sul momento non presto troppo attenzione alla cosa, prendo la confezione di Haribo da 12 grammi che mi viene data ed entro nella sala per vedermi il film, sono così contenta di aver risparmiato 50 centesimi che non mi rendo conto di non avere in mano gli orsetti d'oro della Haribo ma oro vero e proprio, visto che il prezzo al kg di quelle caramelle è di 166 Euro!
Solo più tardi, complice la mia abituale insonnia, ripenso a quell'episodio e boom, tutto è chiaro!
Il "risparmio" non era il mio ma del cinema!
Primo perchè alla cassa del bar non mi è stato dato nessuno scontrino fiscale, e dunque quei 2 euro che io ho pagato alla cassa del cinema per una confezione di caramelle che a comprarla su amazon l'avrei pagata 15 centesimi erano "in nero", ossia non fatturati...
Secondo perchè anche se io ho pagato 7,50 per vedere il film, il mio biglietto ne valeva 5,50, e quindi il cinema paga al distributore, a cui per quanto leggo in rete deve evolvere dal 30% al  50% degli incassi, il 30% in meno di quanto ha realmente incassato. E in tutto questo sono stata mio malgrado, ingenua vittima di quell'evasione fiscale che in altri tempi ti proponevano in modo più casereccio e quasi imbarazzato, certo imbarazzante... fatturiamo tutto o facciamo in nero e togliamo l'IVA?


Ora mi rendo conto che questo post può essere letto come un'accusa verso i cinema italiani, o almeno quelli di cinelandia, avendo ricevuto la stessa "proposta" in almeno due cinema di questa catena in un arco di tempo decisamente lungo per essere considerato solo un caso anzichè la prassi, ma se i piccoli, onesti, cinema di città  non riescono a portare un film della Marvel nella loro sala forse c'è effettivamente qualcosa di sbagliato nella gestione predominante di quei cinema che possono permettersi un bar e 4 o più diverse proiezioni contemporanee... Tra l'altro, mi spiace attirare l'attenzione su cinelandia visto che solo l'anno scorso ne era stata annunciata la chiusura (mai motivata), poi fortunatamente rientrata, Cinelandia rappresenta un'offerta importante sul territorio sia in termini di posti di  lavoro che di svago, ma a me questo giochetto delle caramelle a 2 euro, senza scontrino, non è piaciuto per nulla e la prossima volta non mi farò più convincere a risparmiare qualche centesimo perchè ora mi è chiaro che questa è evasione fiscale bella e buona!

E a quanto pare, non è successo solo a me!
Questo è un intervento in un forum del 2012 dove già se ne parla
Recensione di tripadvisor del 2 gennaio 2016
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