domenica 13 novembre 2016

Trenitalia e la sua immagine: riflessioni sulle ombre del cambiamento

Investire nella propria immagine è fondamentale per le aziende, non contano solo i servizi che si offrono ma anche la percezione che si riesce a dare della propria immagine... Trenitalia è cambiata, lo sappiamo tutti, viaggiatori di treni regionali in primis, perchè da molti mesi ormai quel nastro audiofonico che accompagna i nostri viaggi ci ha annunciato i cambiamenti imminenti, a partire dal fatto di non poter più acquistare i biglietti chilometrici perchè il viaggio, oggi, deve essere pianificato con precisione prima della partenza, e il biglietto deve indicare con precisione la data del viaggio... è possibile cambiare la data di partenza, per una sola volta, ed entro le 24 ore prima della partenza.... Insomma se si acquista un biglietto per la giornata, o per il giorno successivo, e un imprevisto ci impedisce di partire, quel biglietto non sarà rimborsato...

Non mi sembrano cambiementi "moderni", finalizzati alla flessiblità di chi paga per usufruire di un servizio, piuttosto mi sembra un modo per fare cassa facile... un ritorno al passato direi, quando però almeno c'era la possibilità di fare un unico biglietto di gruppo e magari di andata e ritorno e non infinite copie di carta che bisogna trattare con cura e cercare di non perdere tra il già ingombrante bagaglio...

Ma l'obbligare il viaggiatore ad una precisione non sempre coincidente con le esigenze di vita e di viaggio non è l'unico inconveniente di questo cambiamento...
Trenitalia, secondo me, è anche un po' impazzita.... perchè propone itinerari incoerenti, che causano maggiori esborsi di denaro e perdita di tempo per i viaggiatori... vendendo biglietti assurdi, calcolati su percorsi a misura di gambero...

Viaggio spesso nella tratta Cuneo - Torino e consultando il sito mi imbatto spesso in proposte di questo tipo 
Ossia, per raggiungere Torino il sito propone di prendere il treno diretto delle 13.24, scendere a Savigliano, aspettare il treno che riporta a Fossano e quì attendere il treno successivo per Torino, il tutto con un esborso superiore di 1,70 e una dispersione di tempo di oltre 1 ora....

Certo, io conosco la tratta e ignoro queste proposte, ma se a viaggiare fosse qualcuno che non conosce la zona, o magari uno straniero... insomma nel mucchio qualcuno probabilmene... ci casca! Senza contare che se si teme di trovare coda allo sportello di trenitalia e si decide di fare il biglietto presso un tabaccaio convenzionato, questi biglietti escono fuori involontariamente, in modo spesso automatico... tanto che anche a me è capitato di dover pagare di più perchè chi mi ha fatto il biglietto mi ha detto che la tratta per Cavallermaggiore era esclusivamente via Carmagnola, che è comunque la fermata successiva... Quando il biglietto è stato emesso c'è poco da fare... si deve pagare, e nonostante il capotreno mi abbia dato ragione nel vedermi contrariata, alla biglietteria mi è stato detto che tanto di rimborsi non se ne parla.... esattamente come quando, ben più di un giorno prima della partenza, ho chiesto il rimborso per un treno per la Francia che non mi occorreva più....tratta internazionale non rimborsabile, pare, ma neanche fino al confine? Insomma a me questo cambiamento di trenitalia mi è costato già 50 euro, e fortunatamente non sono una pendolare per lavoro....

Ma sapete cosa mi da più fastidio di tutto?

Il fatto che, nonostante io paghi sempre il mio  biglietto (che non sempre viene controllato) io mi debba continuamente essere sentita trattata come una delinquente! 
Pago il biglietto (anche più del dovuto se lo faccio di corsa dal tabaccaio...), lo olblitero regolamente, salgo sul treno e per tutta la durata del viaggio mi sento il nastro che ricorda che pagare il biglietto è un obbligo, che bisogna esibirlo al controllore per evitare l'evasione, che non mostrare i propri documenti è un reato, che il controllore è un pubblico ufficiale... insomma, anzichè usufruire del servizio per cui ho pagato spesso mi sembra di essere l'unica persona al mondo che paga il biglietto e che deve pagare da sola tutti i debiti di trenitalia! Il controllore poi, a volte passa e a volte no, sui treni ad alta frequentazione spesso non lo si vede, ma credo che per nessun viaggiatore  sia un problema esibire il proprio biglietto, sentirsi vessati come delinquenti, in assenza di controlli reali, invece mi urta.... 

Troverei più corretto che la messaggeria di bordo mi informasse sempre (e non solo una tantum) delle stazioni che si stanno raggiungendo, e che non sempre col buio sono identificabili, e troverei anche corretto che mi spiegassero che il treno è fermo perchè stiamo percorrendo un binario unico, e dobbiamo attendere il passaggio di altri treni prima di proseguire, o che mi dicesse l'ora, i gradi, le condizioni di traffico e magari le opportunità culturali nelle città che si attraversano... quello sarebbe un servizio, non sentirmi dire che ho molti obblighi (a cui peraltro ho assolto) e nessun diritto....

Di gente che non paga il biglietto...  è vero, se ne vede... Incrocio spesso una ragazza con i capelli legati a treccia, le guance arrossate da un trucco burlesque e il gonnellone lungo fino ai piedi... ah, si, quella che viene comunemente definita una "zingara", ecco.... Solo in un'occasione le ho visto contestare il fatto che non avesse il biglietto... ma con le sue proteste e il suo capire e non capire è comunque arrivata tranquillamente alla fermata che voleva raggiungere, dove infine è scesa.... Ma anche a voler essere realisti... per una persona che non paga il biglietto su centinaia che lo pagano, perchè non cambiare il sistema affinchè il servizio sia effettivamente di alto livello e pagare il biglietto non sia considerato un obbligo per non incorrere nell'arresto piuttosto che il giusto prezzo per il servizio ottenuto? 

Trenitalia, il cambiamento l'ho visto, il miglioramento... no! E l'unica percezione che ho avuto, da questo cambiamento, è che per trenitalia sia più importante la persona che non paga il biglietto piiuttosto che le migliaia che, ogni giorno, quel biglietto lo pagano regolarmente!








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