Pagamenti elettronici, anche le banche si muovono

Anche le banche si muovono nel settore dei pagamenti elettronici ed in alcuni casi stanno già proponendo il sistema Jiffy Pay utilizzabile da telefonini aggiornati.
Finalmente le banche hanno capito che i tradizionali bonifici- anche se effettuati tramite internet banking o bancomat -non sono affatto così veloci come parte dell'utenza auspicherebbe. 
Poi magari molti non sanno neanche come effettivamente funzionano le cose. Tanto per iniziare le banche raccolgono gli ordini di bonifico ad una certa ora del pomeriggio solo nei giorni feriali e l'inseriscono in rete se non ci sono problemi (magari da una banca all'altra ci vogliono poi due-tre giorni). Se uno poi inserisce l'ordine bancario intorno alle 18 del venerdì o durante il week-end spesso non succede proprio niente, infatti gli ordini saranno comunque raccolti il lunedì sera per poi essere ricevuti dai beneficiari dopo alcuni giorni.
Se poi nel vostro internet banking trovate che l'ordine è stato eseguito significa solo che la vostra banca ha contabilizzato il vostro ordine e forse il beneficiario deve ancora attendere che la rete e l'altra banca provvedano all'accredito. E talora gli ordini vengono anche stornati (ad esempio è stato indicato male il nome del beneficiario ecc.) e si viene a sapere solo qualche giorno dopo. Unitamente agli ordini bancari viene anche fornito il famoso numero CRO ma solo una filiale di banca- in base a questo numero- può dirvi cosa sta succedendo.
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Quando ancora l'internet banking non si era molto diffuso, nascevano però  strumenti molto più veloci: negli Usa nel 1998 veniva fondata paypal (dal 2002 controllata dal gruppo Ebay, quello delle aste on line), nel 2001 era il momento dell'inglese Skrill (anticamente moneybookers), nel mondo russo ed orientale si affermava poi WebMoney (che funziona in rubli ma anche in dollari ed altre unità di conto). Poi sono seguiti -ad imitazione- altre numerose iniziative e ce ne sono diverse nel mondo asiatico.


Tutti questi sistemi di pagamento sono collegati ad indirizzi mail ed in prima approssimazione il sistema è quello delle email. Diversamente il sistema Jiffy Pay sarà abbinato a verificati numeri di telefonino e non serviranno quei lunghissimi Iban. In particolare- nel sistema Jiffy- sembra che gli utenti noteranno una piccola "icona" accanto ai numeri abilitati già presenti nella loro rubrica. Negli altri sistemi chi non è proprio sprovveduto può controllare facilmente la corrispondenza degli indirizzi mail con i nominativi già a sistema. I conti elettronici funzionano comunque in pochi secondi ed anche di domenica o di notte. Ogni conto ha in genere un "vallet " ovvero l'importo che l'interessato destina alla movimentazione con il sistema elettronico. Nel citato mondo webmoney-diffuso in Europa orientale- è in genere consentito avere diversi "purse" in varie valute.  Il vallet può essere costituito anche con un tradizionale bonifico bancario, ma ci si può appoggiare anche ad una carta di credito od effettuare altre operazioni (in paypal si può addebitare il proprio c/c verificato, in skrill si possono effettuare anche dei giroconti immediati dal c/c bancario).
E siccome parliamo di giroconti immediati è il caso ora di parlare del sistema Sofort creato in Germania ma da qualche tempo funzionante anche in Italia. Con tale sistema non c'è bisogno di attendere i tempi normali di un bonifico. Infatti la schermata Sofort consente di fare dei giroconti immediati usando i codici (e le eventuali chiavette) che normalmente usate quando operate in internet banking. Però tale sistema può essere utilizzato solo per operazioni di accredito ad operatori commerciali particolarmente qualificati che hanno aderito al sistema stesso.
Con skrill e paypal potete attivare anche un trasferimento ad una persona del quale conoscete solo l'indirizzo mail ma la vostra operazione rimane in sospeso finchè il beneficiario non apre un suo conto elettronico (e magari per un piccolo importo non ha interesse).
In Italia paypal è molto diffuso ed accettato per diversi acquisti e servizi su internet, mentre skrill è in genere utilizzato da collezionisti e da coloro che- ad esempio- utilizzano servizi della Sisal, di Skype ecc.
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Altra questione- in realtà poco nota in Italia- è quella dei c.d cambisti. Ormai ridotti a poche operazioni gli antichi cambiavalute, sono nati in alcuni posti i traders in moneta elettronica. Ad esempio se hai un conto paypal e vuoi trasferire dei soldi ad un amico in Bielorussia che ha un conto webmoney devi rivolgerti ad un intermediario (magari del Belize ecc.). Similmente c'è bisogno dei cambisti se si hanno in portafoglio dei bitcoins ovvero monete solo virtuali.
Non è da escludere che domani possano esserci quindi dei giovani cambisti italiani che in pochi secondi trasformano le operazioni euro Jiffy Pay in accrediti yuan sull'omologo Alipay cinese. Magari è una bell'idea per qualche disoccupato molto capace su internet.

uno dei sistemi cinesi
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Ovviamente tutti queste transazioni si fanno in genere per piccoli importi perchè si pagano delle modeste commissioni. A quanto abbiamo capito, le banche per alcuni mesi non faranno pagare niente per il nuovo servizio Jiffy Pay, ma dato che- come negli altri casi- le commissioni saranno modeste presto gli italiani utilizzeranno tale sistema di pagamento per tantissime operazioni anche con il telefonino (come in tv diceva giorni fa un esperto, anche per suddividersi l'importo di una cena appena consumata al ristorante).

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