Alla scoperta di Lubriano, percorso itinerante tra arte e natura

Il paese di Lubriano è adagiato sulle rigogliose colline che segnano il confine tra il Lazio e l’Umbria, sospeso su un promontorio tufaceo affacciato sulla Valle dei Calanchi.

Un po’ di storia…
La storia di Lubriano scorre lontano nel tempo, le sue origini ci narrano di insediamenti preistorici, risale all’età del bronzo un antico villaggio posto su un percorso di transumanza che dall’Appennino conduceva al mare Tirreno, e lo confermano i resti archeologici emersi dal territorio. Durante il periodo etrusco Lubriano faceva parte dello stato di Volsinii, l’attuale Orvieto, di questo periodo resta testimonianza in alcune tombe, nel tempo riutilizzate come stalle o rimesse, una strada e una rete di cunicoli utilizzata per convogliare le acque.  


Sotto l’egemonia di Roma, dal 265 A.C., si infittirono i collegamenti con il Tevere e la zona venne sfruttata intensamente a scopo agricolo, così come si può ancora vedere da resti di strutture di antichi insediamenti produttivi. In seguito alla decadenza dell’Impero Romano e con l’avvicinarsi delle invasioni barbariche le popolazioni tesero a raggrupparsi nei luoghi più inaccessibili per meglio difendersi, come appunto il territorio di Lubriano. Risale a questo periodo storico l’origine del castello di Seppie, quando i dominatori erano i Goti e imperversava la guerra tra questi e i Bizantini. Ai Goti seguirono poi i Longobardi, che si integrarono meglio con le popolazioni locali.

La storia moderna di Lubriano la possiamo leggere attraverso i travagli che ha subito il suo stemma, anticamente rappresentato da San Pracolo addossato ad una quercia con in mano una verga da pastore, a rappresentare la vocazione rurale del paese, e nell'altra un castello a tre torri a simbolo di protezione, così come è ancora visibile negli antichi documenti seicenteschi conservati presso l’archivio vescovile di Bagnoregio. Durante l’epoca napoleonica e alle ridondanti espressioni di potere e di dominio che ne conseguettero lo stemma di Lubriano divenne un’aquila imperiale nera sotto uno sfondo rosso, così come dopo l’unità d’Italia e fino al 1891 lo stemma ufficiale fu quello reale dei savoia, per tornare ai giorni d’oggi alle sue più antiche e autentiche origini.

I monumenti di Lubriano
Che siate laici o credenti, non ci si può esimere dal conoscere la storia di un paese senza visitarne le antiche Chiese, come quella di San Giovanni Battista, il cui nucleo più antico è quello di una cella benedettina del IX secolo e che, nonostante i rimaneggiamenti, conserva l’atmosfera intima e raccolta degli ambienti romanici oltre a interessanti pitture murali e tele  del seicento e il simulacro del patrono San Procolo, opera dell’artista faentino Gaetano Vitenè, o la Chiesa di Maria Santissima del Poggio, raro esempio di architettura barocca costruita con la partecipazione dell’intera popolazione in cui si può ammirare un antico dipinto di Madonna con bambino, espressione della venerazione locale di  molte generazione di lubrianesi.

Tra gli edifici civili da visitare ci sono sicuramente il settecentesco Palazzo Monaldeschi, splendido esempio di barocco locale e la Torre Monaldeschi che sorge nel punto più alto del centro storico e che rappresenta quel che resta dell’antico castello medioevale.
Tra le iniziative culturali e naturalistiche di Lubriano spiccano il museo e il “percorso delle acque, dei fiori, dei frutti e delle erbe mangerecce” voluti per valorizzatore le tradizioni legate all’uso delle erbe spontanee e dei frutti coltivati e selvatici e per catalizzare iniziative e progetti di ricerca scientifica in ambito botanico, faunistico e idrobiologico.

La Valle dei Calanchi
L’ambiente che circonda Lubriano è ricco di intense suggestioni paesaggistiche, sia per la varietà della vegetazione e della fauna che lo popola sia per  il favore di un microclima ideale per l’agricoltura che lo ripara dai venti freddi di tramontana e lo nutre con numerose sorgenti d’acqua trasformandolo in uno scenario mutevole diviso tra la morbidezza di una natura accogliente e generosa e la maestosità dei calanchi che ammutoliscono l’anima con la loro solida durezza: un viaggio emotivo tra sacro e profano, tra rassicuranti infiorescenze spontanee e spettacolari monumenti di roccia scolpiti dal tempo ancora lontano dai grandi flussi di turismo di massa, sempre a misura d’uomo così come i saluti amichevoli che ci si scambia tra sconosciuti nei sentieri silvestri o come un bicchiere di buon vino da sorseggiare in una delle osterie del borgo.

Appuntamenti da non perdere, partendo dal profano per finire con il sacro…

Sagra della bistecca chianina: Da sempre allevata nel territorio di Lurbiano, la razza Chianina viene celebrata con una succulenta festa in cui la cucina diventa protagonista assoluta. Si svolge il primo week end di Luglio.

Festa del vino della Valle dei Calanchi: si svolge nell'ultimo week end di luglio ed è nata per celebrare gli ottimi vini prodotti nella valle che si possono degustare e acquistare in un clima di vivace convivialità.

Sant'Antonio Abate: Festa religiosa che si celebra la domenica successiva al 17 gennaio, giorno di Sant’Antono Abate e che vede la processione della statua del Santo per le vie del paese con la benedizione agli animali e la distribuzione del biscotto di Sant’Antonio.

Passeggiata nei Calanchi:  Escursione collettiva il 25 Aprile nello scenario incantato della Valle dei Calanchi

Madonna Santissima del Poggio: festa di natura religiosa molto sentita dalla popolazione che accorre, nel giorno dell’Ascensione, per parteciparvi. Il parroco sceglie la “Signora”, tra le ragazze nubili del posto, e questa, aiutata da due compagne, dovrà mantenere il tempio per un anno, conservare un antico dipinto in casa e al suo cospetto recitare il rosario ogni mercoledì.

Festa di Santa Caterina: processione che si svolge a Luglio presso la Chiesa di Santa Caterina in Silvis, a 5 km da Lubriano, per chiedere l’intercessione della Santa contro gli eventi atmosferici che possono compromettere la produzione agricola














 



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Commenti

  1. ci sei stata ?? hai foto ?? ..spero tutto ok...ciao

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  2. Ciao Alberto, non ci sono stata ... ma scommetto che tu lo conosci. Foto al momento non ne ho... ma ci sto lavorando...

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