domenica 28 settembre 2014

Un fiume chiamato Tempo, una casa chiamata Terra - Mia Couto


Quanta poesia antica e vivace in questo libro. Quanta fantasia tra le parole che prendono forma, si trasformano, diventano altro, diventano l'espressione tattile di quello che vogliono esprimere e aiutano a immergersi in un mondo reale, fatto di rapporti umani, di sentimenti, di pensieri, di natura...

Per entrare bisogna lasciare dietro alla porta molte cose. Spogliarsi di infiniti pregiudizi, orpelli inutili, schemi già abusati. E abituarsi a vivere d'altro. Una vita antica. Una vita senza tempo. Il tempo è là, tra i vivi e i morti, tra la magia delle credenze popolari e le tradizioni di culture ancestrali. Eppure il viaggio è così affascinante. Non ci sono peccati e non ci sono peccatori, sono uomini e donne che vivono vite di sentimenti, ognuno per quel che può, ognuno per come può. Padri senza figli, nonni senza nipoti, sorelle che non sanno e non potrebbero capire, sorelle che invece capiscono e tacciono e in quel tacito silenzio si respira un immenso amore...



Un libro che odora di terra. Appena accennato l'odore degli spari di pistole rivoluzionarie e di cocaina sparsa per fertilizzare i campi. Imposto e poi svanito l'incedere pesante della speculazione edilizia. Non può sopravvivere a quel che la natura impone, e dove non basta la natura subentrano strani personaggi... e si, ognuno a modo suo vive, vive a testa alta, con i propri fantasmi, il proprio passato e i propri vizi. O i propri sogni.
Un libro pieno di poesia. Un libro che si legge e si tocca.
Bello.
Mia Couto
Un fiume chiamato Tempo, una casa chiamata Terra

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