sabato 21 giugno 2014

Semplificazioni e mentalità burocratiche

In questi giorni leggiamo sui quotidiani e su internet di prospettate semplificazioni nell'amministrazione pubblica. Fra le altre cose sarebbe anche previsto che milioni di italiani riceveranno il modulo 730 in parte precompilato e che fra l'altro le spese per l'acquisto dei medicinali in una seconda fase saranno caricate automaticamente (infatti dato che in farmacia si usa il tesserino sanitario con il codice fiscale questa cosa è tecnicamente possibile).
Relativamente alla brutta faccenda delle tangenti in qualche quotidiano od in qualche commento televisivo sarebbe anche emerso che talora sono le stesse procedure che facilmente alimentano certi meccanismi. Discorsi analoghi si sentono sulla burocrazia che osta all'apertura di nuove imprese.
Però in taluni dibattiti televisivi si avvertono essenzialmente due modi di pensare completamente antiteci. Da una parte infatti ci sono imprenditori ed operatori diversi che vorrebbero muoversi in piena libertà senza magari preoccuparsi tanto delle esigenze della collettività e di regolette varie che sono poi necessarie per motivazioni che a loro (imprenditori) magari sfuggono. Ed ovviamente è anche legittimo che le imprese abbiano dei guadagni.



Giorni fa sentivo alla TV i commenti di alcuni giovani che avevano pensato di aprire un negozio per la vendita dell'olio sfuso e che avevano perso molto tempo perchè nel settore oleario ci sono molto limitazioni (evidentemente a tutela dei consumatori, della qualità dei prodotti ed anche del made in Italy). Io stesso pur essendo interessato all'olio solo quando ne verso un pò sull'insalata sapevo benissimo che l'olio di oliva è facilmente commercializzato solo in bottiglia. Fra l'altro mi sembra che anche per le oliere nei ristoranti ci sia stato un qualche discorso a livello comunitario.
Sinceramente non ho alcune esperienza personale sul come si crea un'impresa ma suppongo che per alcuni adempimenti bisogna necessariamente provvedere e sapersi muovere. Poi anche per il resto (ovvero per l'esercizio dell'attività imprenditoriale in un contesto con molte variabili) sicuramente le cose non sono semplici.  Però temo anche che, data la cronica mancanza di lavoro subordinato, molti si avventurino senza avere adeguato know-how e via continuando.

anticamente c'erano i glossatori, ora i tempi sono proprio diversi

Contestualmente temo anche che nel settore pubblico le mentalità di molti addetti non siano poi tante adeguate ad un mondo in continua evoluzione e probabilmente è una questione di norme solo in parte. E talora le modernizzazioni sono solo apparenti. Magari si fanno anche bei siti internet ecc. ma poi non si ha la mentalità sistematica. Un esempio che è capitato di conoscere (ma poi i casi sono diversi). Per il registro delle associazioni del Lazio hanno pensato di gestire tutte le posizioni via internet, ma poi i caricamenti annuali devono essere ritualmente confermati per posta (meglio "per raccomandata" dicono). E' comprensibile che ci siano delle esigenze formali ecc. ma a questo punto i passaggi sono due e non uno "solo" come era anticamente. Quindi alla fine tale modernizzazione si risolve in un maggior aggravio e non in una semplificazione. Poi se -come è evidente- tale sistema necessita ai funzionari ( e non ad altri) non si capisce perchè non provvedono direttamente a farsi le copie scanner (fra l'altro quando hanno avviato il sistema hanno chiesto anche copie digitali dei documenti che- da tempo- avevano già nei loro archivi...).
Quindi c'è pure il rischio che in qualche settore pubblico le c.d. modernizzazioni magari possano essere realizzate per fare contenti i politici (che poi ovviamente non scendono nei dettagli) e per stare un pò alla moda....magari spendendo altri soldi...
°°
In definitiva il problema è che nel nostro paese c'è una bella questione "culturale". Da una parte ci sono quelli che che vogliono la vita facile perchè badano ai loro interessi immediati ed egoistici, dall'altra ci sono altri numerosi personaggi che non hanno proprio la mentalità per usare strumenti moderni e qualche volta sono comunque indotti a complicare le cose. Taluni se accettano internet ed altre tecnologie lo fanno superficialmente senza averne una visione d'insieme. Insomma ci stanno in giro un bel pò di "neofobi".

avviso in estone ed inglese : zona servita da wireless internet

Pertanto non c'è da stupirsi che per molti versi siamo lontani da paesi come ad esempio l'Estonia dove internet è molto diffuso e dove talora ci sono stati forti tassi di crescita. Ed al riguardo bisogna anche ricordare che fino al 1991 tale paese faceva parte dell'Unione Sovietica..Noi in Italia che abbiamo fatto dal 1991 ??
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Una delle prime volte che ho utilizzato la mia carta di credito è stata nell'ormai lontanissimo 1979 in un mercatino rionale di Città del Messico e sinceramente sono rimasto molto sorpreso quando, come tanti, ho appreso che un nostro ministro del tesoro (di poco tempo fa) amava percepire il suo stipendiuccio in contanti.
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Per avere una visione diversa del futuro di questo Paese, invece di stare a litigare su molte questioni magari un pò filosofiche o partigiane, forse è il caso di ragionare su tante cosette che non sono poi di dettaglio.

alpav

2 commenti:

  1. per l'informatizzazione e la modernizzazione mi viene in mente l'AVCP, avrebbe dovuto controllare e garantire equità e trasparenza nei contratti pubblici, hanno creato un carrozzone mangia soldi che non ha controllato proprio niente... e ora viene commissariato e assorbito. E proprio l'altra settimana a un corso di aggiornamento mi hanno detto che la piattaforma su cui si basa è costata qualcosa come 80 milioni di euro, se la notizia è vera è allucinante perchè il sito è veramente poco funzionante, complicatissimo e... sempre fuori uso!

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  2. temo proprio che le cose funzionino spesso così...

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