La civiltà etrusca, fra mistero e conoscenza


Gli etruschi hanno sempre affascinato molto i loro posteri. Uno dei primi che se ne interessò fu l'imperatore romano Claudio (defunto nel 54 d.C) e se ne ha conferma da alcuni frammenti di suoi studi ritrovati a Lione. Tuttavia ben numerosi furono coloro che se ne occuparono nel settecento e nell'ottocento (e fra questi anche il fratello di Napoleone, Luciano Bonaparte).
Fra le cose etrusche di maggior richiamo le tecniche divinatorie degli aruspici hanno sempre suscitato molta curiosità.
Nonostante molto impegno persistono sempre delle difficoltà a comprendere la scrittura etrusca, ma ciò è facilmente conseguente al fatto che mancano lunghi testi che possano dare elementi sicuri.
Relativamente all'arte etrusca tuttavia se ne sa di più perchè fra quanto risulta affrescato nelle più note necropoli (Tarquinia, Vulci ecc.) e quanto è ora esposto in molti musei, si ha una buona documentazione.
E spesso molti dei pezzi più importanti della civiltà etrusca, oltre che in diversi volumi, sono anche riprodotti in diversi francobolli..
Quindi l'arte etrusca può essere avvicinata anche dai più giovani...come al solito è sufficiente averne interesse...
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Nella foto in alto: ingresso al museo Faina di Orvieto, uno dei più documentati per l'etruscologia..
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Per chi vuole approfondire qualche itinerario, vedasi anche "etruschi nel Lazio"
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