Trivago sostiene il web tourism politically correct

A trivago cerchiamo di stimolare una dialettica che permetta il dialogo tra viaggiatori e albergatori, di fatto questo si traduce nel parallelismo di due piattaforme ben distinte - trivago.it, destinato alle esperienze dei viaggiatori, e hotelier, riservato agli albergatori. Due espressioni della stessa realtà, quella turistica, che si incontrano e a volte si scontrano ma che contribuiscono insieme a determinare l’equilibrio tra domanda e offerta. Non sempre è facile o possibile accontentare tutti, molti utenti arrivano a trivago perché spinti da una brutta esperienza che vogliono condividere con toni spesso coloriti e accesi dettati da reazioni soggettive e personali, di contro molti albergatori pensano di poter usare il sito per influenzare la propria popolarità sul web e tentano la via dell’autorecensione: quando a farlo è l’albergatore, è facile riconoscerlo perché commette alcuni “errori” che lo rendono riconoscibile, capita però che ci si affidi a professionisti del web che promettono strategie senza scrupoli pur di riuscire a posizionare sito e keyword utilizzando tutti i canali di comunicazione possibili, anche quelli meno cristallini.
Abbiamo cercato di capire quanto sia determinante la prospettiva di una promozione di marketing virale nella scelta della web agency a cui affidare la gestione del proprio sito web, frugando tra credits, portfolio e link collegati, e ne abbiamo tratto qualche considerazione, unita ad alcuni consigli per chi intende usare trivago per promuovere il proprio hotel nel web:

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