venerdì 19 novembre 2010

Ed il nostro patrimonio storico ed archeologico ?

Il crollo della Domus dei Gladiatori a Pompei ed altre manifeste ristrettezze nel settore culturale pongono a molti diversi interrogativi sul futuro del patrimonio storico ed archeologico in Italia.
Il problema finanziario è sicuramente ben pesante. Tuttavia ci sono forse da fare anche delle riflessioni sul poco che si sta facendo o che si può fare.
Ad esempio, nella citata Pompei, in via dell’Abbondanza sono stati recentemente aperti al pubblico- ma con modalità particolari e biglietto a parte- le Domus dei Casti Amanti e di Giulio Polibio. Quindi viene un pò da chiedersi se certi interventi mirano a riscuotere immediato consenso ovvero se ci sono spazi per far meglio.
In genere i politici cercano sempre di incassare subito o quasi i dividendi delle loro iniziative ed il lavoro oscuro ma efficace, come al solito, non paga molto. Spesso è colpa anche dei cittadini, purtroppo...Sono tanti che si fanno coinvolgere dai c.d. "eventi" e poi ignorano ciò che di bello ed interessante c'è da vedere appena dietro l'angolo...
Tuttavia c’è ben da preoccuparsi perché il patrimonio culturale è ben grande ed andrebbe seguito sempre con molta attenzione. Eventualmente dando più spazio a quelle organizzazioni tipo Fai, Italia Nostra ecc. che però vanno meglio sostenute direttamente dai cittadini. E diciamolo pure, molti sono proprio distratti…
Nella foto un bel mosaico di Ostia antica
°°
Diversamente i nostri nipoti vedranno ben poco non solo di Pompei ma, giusto per fare qualche nome, anche di Ostia antica, Tharros, Agrigento, Selinunte ecc. E poi ci sono i castelli, gli antichi palazzi, tantissime chiese, i musei…


Presenze numerose di cittadini nei siti archeologici e monumentali potrebbero però essere un buon segnale a chi si deve muovere.
Magari basterebbe che ogni italiano rinunciasse ad una mezza giornata al mare od in montagna (con tutto il rispetto che meritano queste risorse naturali) per "scoprire" qualcosa che non sia troppo visitata. Andiamo alla ricerca del bello che non si conosce...semplicemente. Chi deve capire, finalmente, capirà...

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