martedì 26 ottobre 2010

Fra archeologia e papi, intorno al lago di Albano


Da tempi remoti la zona intorno al lago di Albano-di formazione vulcanica-è discretamente frequentata dagli esseri umani. Ad esempio si hanno notizie di centri abitati da popolazioni latine e fra questi il più noto era quello chiamato “Alba longa”. Successivamente diversi patrizi provenienti da Roma iniziarono a costruire le loro ville “fuori porta”.
Più interessanti furono gli sviluppi nel periodo appena successivo, infatti l’imperatore romano Domiziano si fece costruire un’imponente villa in magnifica posizione ed ancora dopo Settimio Severo insediò, sempre in zona, la prestigiosa legione che aveva combattuto i Parti ai confini orientali dell’Impero.


Sono pertanto di grande interesse i resti archeologici ed i due musei di Albano. Diverse cose furono infatti costruite dai genieri militari. Altresì qui passava un tratto dell’Appia Antica che nel suo primo sviluppo arrivava fino a Terracina.
Nel medioevo intorno a questi nuclei iniziali si vennero progressivamente a formare i borghi di Albano Laziale e Castel Gandolfo. E quest’ultima località fu poi scelta dai papi per la loro residenza estiva

Dopo i famosi Patti Lateranensi ed il Concordato, la Santa Sede dispone –in regime di extraterritorialità- di una zona di pertinenza molto più ampia di quella del Vaticano anche se ci sono differenze sul piano giuridico internazionale. A parte il palazzo pontificio e la famosa Specola, i papi dispongono di diverse ville fra loro collegate (quella più grande è villa Barberini dove vi sono anche le evidenze più importanti di epoca domiziana) ed anche di un’azienda agraria che fra l’altro produce del latte acquisibile solo in zona.
Approfondimenti:
Albano Laziale
Castel Gandolfo

Nessun commento:

Posta un commento